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Microsoft word - bassa friulana mar 2007.doc

Federazione Energia Moda Chimica e Affini della CISL
Segreteria Territoriale dell’Udinese e Bassa Friulana F e d e r a t i o n o f E n e r g y F a s h i o n C h e m i c a l a n d S i m i l a r I n d u s t r i e s ' W o r k e r s LA PROVINCIA DI UDINE E LA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA CREDONO NELL’INDUSTRIA
CHIMICA AD ALTO CONTENUTO TECNOLOGICO E INNOVATIVO?

La domanda pone una serie di dubbi e obbliga a fare un’analisi di “che cosa” si L’industria chimica in Italia si è sviluppata dagli anni ‘30 in un crescendo di successi e forte del sostegno garantito dalle Partecipazioni Statali a partire dagli anni ‘50 soprattutto per il settore petrolchimico e del a chimica di base. Altri pochi gruppi chimici privati come SNIA si sono guadagnati buoni settori di mercato con l’avvento del e fibre tessili artificiali e la chimica ad esse col egata (Rayon Viscosa, Nylon, . ecc.), anche per queste Società però era in qualche modo garantito il supporto statale in quanto società rilevate e controllate da FIAT e Mediobanca. Oggi, il settore produttivo chimico si è evoluto e possiamo dividerlo in almeno 3 macro 1. Chimica di base e prime trasformazioni del petrolio 2. Chimica farmaceutica, Chimica applicata alle bio/nano tecnologie 3. Chimica dei materiali, degli additivi, dei polimeri (chimica fine). Mentre per il primo filone la dimensione industriale è notevole (200>500 addetti) e l’impatto logistico-ambientale che ne consegue è imponente, basti pensare a tutte quelle sostanze che verranno limitate nei trasporti per la loro pericolosità intrinseca e che dovranno essere trasformate direttamente nei siti di prima produzione (es. Il cloro), per gli altri due filoni invece le cose cambiano molto, sia sul piano dimensionale che su documenti femca–cisl Territoriale Udine La dimensione media delle aziende chimiche specialistiche e farmaceutiche difficilmente superano le 150 unità e molte aziende che occupano settori di nicchia di Le tecnologie a disposizione permettono oggi di condurre impianti anche molto complessi con poche risorse umane dopo l’avvento massiccio dei controlli computerizzati e dell’automazione di dispositivi di regolazione sugli impianti di produzione. Anche le tecnologie costruttive e i nuovi materiali permettono una gestione ottimale degli impianti abbattendo i rischi di incidente e migliorando la qualità dei prodotti che verranno immessi sul mercato. Questa breve introduzione ha senso se pensando al Parco Industriale di Torviscosa vogliamo mantenerne lo sviluppo e il rilancio investendo sulla chimica, cosa già sancita dai diversi patti di rilancio del e attività dopo le crisi pesanti e ricorrenti degli ultimi 20 Sicuramente l’area industriale Caffaro non può ospitare la chimica del punto 1 (storica di base) per ovvi motivi di spazi “sicuri” a disposizione e perchè le industrie di seconda lavorazione avrebbero un ulteriore impatto ambientale che non ci possiamo permettere. Inoltre i siti che potranno concentrare queste lavorazioni saranno decisi a livello Governativo-Ministeriale e saranno quindi insediamenti vincolati a località ben La “chimica di base” citata nel precedente piano industriale SNIA/Caffaro, prevedeva l’impianto di cloro-soda a membrana in quanto agganciato ad una filiera di seconde produzioni che ne avrebbero assorbito completamente o quasi tutta la produzione (ca. 60.000 tons/anno di cloro) attraverso gli impianti di Bracco-Spin, l’impianto di cloroparaffine e altri possibili utilizzatori che si sarebbero potuti insediare nel Parco appena le condizioni di massima attrattività si fossero completamente realizzate (Centrale turbogas Edison per la fornitura di vapore ed energia elettrica, sistema logistico intermodale per trasporti su nave, gomma, ferrovia, costituzione di una nuova società di ricerca che favorisca, in contatto con l’Università, l’innovazione dei prodotti e lo studio su nuove filiere produttive (Serichim), oltre ad un’attività importante che documenti femca–cisl Territoriale Udine potrebbe innovare le tecniche di disinquinamento ambientale in un sito già perimetrato secondo la legge e ad alto valore naturalistico (laguna di Grado e Il nuovo Piano Industriale SNIA/CAFFARO è stato presentato dal Vice Presidente di SNIA dott. Andrea Mattiussi, ed è dedicato soprattutto al progetto di energia rinnovabile da bio-masse per la produzione di bio-diesel e alle azioni di bonifica e ambientali. Questa nuova produzione potrà altresi risolvere o dare almeno una risposta nuova anche al settore agro-industriale che, come tutti sanno, dal 2007 sarà fortemente penalizzato dalla massiccia riduzione di contributi europei (fino al 70% in meno). Infine, tutto il processo di bonifica e riqualificazione del settore, nel prossimo futuro non potrà non tener conto delle mutate condizioni che il commercio chimico mondiale impone: le produzioni richieste dal mercato non sono più fortemente stabilizzate come un tempo, oggi le scoperte scientifiche e la rivoluzione informatica hanno accellerato i tempi di vita delle scoperte e delle soluzioni in continuo ed incessante miglioramento. Ne consegue che il flusso degli investimenti si concretizzerà nelle aree territoriali dove è certa la tempistica e l’avvio delle produzioni e non come da noi dove tutto può accadere durante il lungo e sempre tortuoso percorso del processo autorizzativo. Tante sedi decisionali su livelli diversi ma anche sovrapposti, e tutti con potere di veto. Se sapremo davvero rimuovere gli ostacoli e produrre un sistema autorizzativo regionale che includa anche i diversi attori/decisori in un’unico tavolo/sportello/ufficio (Comuni, Provincie, Regione, VVFF, ASL, .) avremo dato inizio a una buona prassi che certamente produrrebbe grandi benefici al nostro territorio. Ed è per tutti questi motivi che l’impegno per la chimica si è concretizzato nel progetto che l’Osservatorio Chimico di Udine ha potuto presentare a mezzo di Federchimica e del ’Osservatorio Chimico Nazionale. A queste idee sul e quali poter lavorare con l’Assessorato Regionale alle Attività Produttive noi attendiamo risposte da più di un Siamo preoccupati per come sta andando la progressione delle bonifiche e del trattamento fanghi da realizzare per ripristinare le vie fluviali di accesso al sito di documenti femca–cisl Territoriale Udine Torviscosa (canale Banduzzi) ancora sotto sequestro giudiziario, e al porto Nogaro che Difficoltà davvero enormi sono emerse alle ultime Conferenze dei servizi coordinate dal Ministero dell’Ambiente. Sembra che tutti si adoperino a trovare soluzioni costosissime ma che poi non trovano supporto e finanziamenti adeguati perchè si possano concretizzare. La caratterizzazione del territorio inquinato potrebbe non essere gestita a livello centralizzato nazionale in tutto e per tutto, presentando di volta in volta prescrizioni insostenibili per le imprese, ma andrebbe adeguata ad una gestione locale visto che, nella nostra Regione, abbiamo il primato nella ricerca avanzata (Università di Udine e Trieste, Science Park, SISSA, Agemont, SERICHIM, .) aziende ed Enti che sarebbero sicuramente in grado di gestire e risolvere, anche a piccoli passi progressivi, la bonifica dell’esistente inquinato ma soprattutto attivare la destinazione di lotti e di stabili/fabbricati già in grado di ospitare nuovi e moderni insediamenti industriali e Il Friuli Venezia Giulia avrà così un’altra importante occasione per ammodernare e rendere competitivo un settore industriale che, è sotto gli occhi di tutti, si sta lentamente ma inesorabilmente impoverendo non creando più per il futuro le prospettive di solida e concreta occupazione alle nuove generazioni di friulani con L’attivo sindacale di oggi è necessario per poter rifare il punto sul a situazione in cui versa il territorio della Bassa Friulana a tutt’oggi paralizzato nelle sue scelte industriali, infrastrutturali e di sistema. Mancano completamente i collegamenti e la conoscenza delle decisioni tra i diversi livelli amministrativi e in modo quasi assoluto con le parti La bonifica del territorio inquinato della laguna di Grado e Marano, secondo luogo “umido” per importanza nel nostro Paese, è imbrigliata in un reticolo di competenze che a tutti i livelli, a partire da quello ministeriale, non permette di vedere la soluzione dei problemi in un percorso chiaro e definito. documenti femca–cisl Territoriale Udine La questione della bonifica si divide inoltre in due macro aree di attività, una prettamente acquatica e che riguarda la laguna e le vie d’acqua inquinate che vi si riversano, in particolare le vie fluviali di accesso al porto di San Giorgio di Nogaro e al parco industriale della Caffaro di Torviscosa, l’altra che possiamo definire “terrestre” e che interessa oltre al sito industriale di Torviscosa aree e terreni all’interno dell’area Ne consegue che se non verranno ripristinate le agibilità delle vie d’acqua e dei terreni oggi vincolati tutta la Bassa Friulana pagherà un prezzo altissimo in termini di mancato sviluppo e col rischio di non poter bonificare le aree in questione perché le aziende che ancora credono possibile il rilancio dell’area se ne saranno andate o non saranno più in grado di mantenere redditive le loro produzioni. L’attivo che oggi abbiamo convocato è stato allargato a tutti i Segretari Generali delle categorie della CISL di Udine perché la questione della Bassa Friulana e del sito inquinato rischia di travolgere con se non solo la presenza delle imprese chimiche della Bassa friulana (fatturato che supera i 500 mln di €) ma di coinvolgere pesantemente i settori agro-industriali, il settore della pesca, l’attività portuale e la cantieristica/diportistica oltre a tutte le altre attività industriali presenti e che movimentano centinaia di migliaia di tonnellate di prodotti da immettere nel mercato mondiale, in pratica da tutte queste attività ne deriva una parte molto importante del L’infrastruttura portuale è fondamentale come risorsa alternativa al trasporto su gomma e per il ricevimento/spedizione di materie prime provenienti dalle diverse aree del mondo, essa rappresenta inoltre un valore aggiunto importante per tutte le altre attività presenti nella zona dell’Aussa Corno e del parco industriale di Torviscosa: ► Industria siderurgica (Marcegaglia, Trametal, Pallini&Bertoli, … ) ► Industria metalmeccanica e della carpenteria ► Industria Chimica (Caffaro, Bracco, Serichim, Artenius spa 1 e 2, Radici Film, ► Industria cantieristica (Cranchi spa, Cantieri diversi, …) documenti femca–cisl Territoriale Udine ► Futura presenza della vetreria San Galli e degli stabilimenti per la produzione di Parallelamente le cose in terraferma non ci lasciano per nulla soddisfatti. La questione delle caratterizzazioni che dovevano essere fatte attraverso l’interlocuzione della Conferenza dei Servizi nelle aree industriali da riconvertire a nuove attività procede a rilento e in mezzo a mille difficoltà, sia per le prescrizioni a volte economicamente impraticabili individuate dal Ministero dell’Ambiente ma anche per il numero impressionante di livelli autorizzativi da rispettare e che spesso sono pure in conflitto tra loro : Comuni interessati, Comuni limitrofi, Provincia, Regione, VIA a tutti i livelli, ARPA, ASS, VV.FF, oltre ai livelli nazionali ministeriali. Il sito inquinato della Caffaro, al momento non può nemmeno essere suddiviso per poter “disinquinare” aree delimitate e strutture in una gestione progressiva e parallela che da un lato permetterebbe di avviare le nuove tecnologie di bonifica che Serichim e futuri partners vanno messi in grado di affrontare con ulteriori investimenti anche di Friulia, dall’altro permetterebbe l’insediamento di nuove attività ad alto contenuto tecnologico che garantirebbero ulteriori risorse per le bonifiche delle aree ancora Continuando a prevedere solo soluzioni globali e definitive in una unica azione ci si trova immancabilmente davanti a costi preventivi con cifre che oggi nessuno è in grado di mettere a disposizione. E che ovviamente nessuno metterà. Dobbiamo anche registrare qualche passo avanti: ► La SNIA ha presentato il suo piano industriale da oltre 120 milioni di euro e quasi tutti verranno spesi a Torviscosa per rinnovare l’impianto di cloro/soda, per l’avvio delle nuove produzioni di BIOdiesel e di BIOetanolo, su questa scelta industriale, verso l’oleochimica dei nuovi carburanti, si innesta perfettamente la filiera agroindustriale che dal prossimo anno rischiava di rimanere improduttiva perché priva dei consueti finanziamenti UE alle quali i nostri agricoltori erano oramai abituati. I carburanti prodotti dalle cd biomasse sono anche agevolati documenti femca–cisl Territoriale Udine da una tassazione favorevole e sono in linea con il protocollo di Kyoto. Per l’ambiente e le opere di bonifica il Gruppo mette a disposizione 50 milioni di euro che sono una cifra considerevole e che meriterebbe da subito almeno altrettanti stanziamenti pubblici per portare avanti la bonifica in tempi molto più veloci. Ma solo un Accordo di Programma ad alto livello come quello siglato per Mestre e Porto Marghera sarebbe utile al futuro della Bassa Friulana al suo sviluppo ecocompatibile, e questa è la via politica, una possibile via pragmatica potrebbe essere anche un Commissariamento ampio e garantito nel tempo, ma questo lo si vedrà strada facendo e chiedendo eventuali garanzie al Governo. Al momento i 10 milioni di € stanziati per le opere di dragaggio sono un segnale ► Un ulteriore impianto per la produzione di bio carburanti da masse vegetali e da olii vegetali sarà realizzato nell’area dell’Aussa Corno dalla società SFIR, in questo modo anche le produzioni delle barbabietole da zucchero, compromesse definitivamente dalla mancanza di contributi europei, potranno ritrovare una risposta alla produzione e alla salvaguardia dell’occupazione. ► Sviluppo delle filiere successive alla produzione di biocarburanti con la raffinazione/trasformazione delle glicerine e degli scarti vegetali perfetti per integratori alimentari da utilizzare nell’attività zootecnica (presenza sul territorio degli utilizzatori e quindi maggiore valore aggiunto per tutte le aziende ► La nomina del Commissario Governativo Gianfranco Moretton che potrà avvalersi di un decreto più ampio e con capacità esecutiva sicuramente più efficace, ovviamente è aspettativa di tutti noi che i tempi di attuazione siano i ► A livello nazionale si è riaperto il tavolo del Governo sul settore chimico in Italia, sullo stato in cui versa da decenni e sul suo rilancio, tanto atteso quanto utile agli documenti femca–cisl Territoriale Udine Rimangono su tutta l’area una serie di problemi gravi e irrisolti che si sono via via ► Il Piano Industriale SNIA è in ogni caso subordinato alla completa riattivazione del sito di Torviscosa e alla soluzione condivisa del e problematiche e dei costi derivanti dalle bonifiche. In caso diverso è certo che anche le attività residue e che non garantiscono redditualità sufficiente verrebbero chiuse e il gruppo si concentrerebbe sugli altri siti produttivi che già possiede o che potrà acquisire (oleifici e impianti di produzione di biocarburanti). ► I costi delle bonifiche sono altissimi e solo aziende redditizie sono in grado di contribuire ai costi per il risanamento del territorio. Tanto per citare un caso la Caffaro sta cercando di farsi autorizzare la messa in opera degli stoccaggi per l’olio del biodiesel e per ora non c’è riuscita. Così è davvero difficile andare avanti nonostante gli investimenti che tuttavia sono stati messi a disposizione del A riguardo della bonifica dei canali e del porto Nogaro e in successione dei punti individuati dalla caratterizzazione dei terreni si rende necessario valorizzare le aziende che possono portare avanti la bonifica migliorando e perfezionando le tecniche applicate e seguendo il processo di bonifica dal ’inizio al a fine, a questo proposito possono essere unite in Società di Scopo realtà come Serichim-Gruppo Luci- Depuratore Laguna per approntare con l’aiuto della ricerca le nuove tecniche per il disinquinamento e il trattamento ambientale completo di aree inquinate, la chimica può lavorare anche per migliorare l’ambiente e per noi si presenta un’occasione unica per avviare e consolidare tali attività che saranno tra l’altro sempre più richieste ed apprezzate. Anche questo è know how prezioso che potrà essere brevettato sia dal punto di vista dei chemicals utilizzati che dalle tecnologie impiegate. Il Comitato Tecnico Scientifico che dovrà redigere il master plan per l’azione di bonifica e rimozione fanghi inquinati saprà pretendere le migliori competenze per eseguire i lavori nel migliore modo possibile. documenti femca–cisl Territoriale Udine ► La viabilità del a Bassa friulana e le interconnessioni col raccordo ferroviario dell’Aussa Corno devono trovare una soluzione, così come per la nuova strada verso la Zona Industriale Aussa Corno, il casello autostradale di Porpetto da modificare, e il percorso del nuovo raccordo ferroviario nella ZIAC (dove i volumi dei carri in transito è passato dai 700 vagoni nel 2002 ai 15.000 del 2006). Manca ancora una definitiva definizione della TAV e delle diverse modifiche alla viabilità di accesso e di alleggerimento sulla rete viaria ordinaria del traffico pesante. L’opportunità derivata dalla realizzazione del corridoio 5 può essere colta realizzando in quel contesto una infrastruttura viaria che risolva il problema favorendo le attività produttive e turistiche dell’intera area. L’Osservatorio Chimico istituito presso l’Amministrazione Provinciale di Udine è un interlocutore già attivo e già si è fatto portatore di un progetto di rivalutazione d’area Il progetto vorrebbe rivitalizzare la presenza del a chimica nei nostri siti in chiave innovativa (chimica farmaceutica, Chimica e nanotecnologie applicate, Chimica dei biocarburanti e soprattutto la chimica applicata alle nuove tecnologie per l’eliminazione degli inquinanti in campo ambientale) partendo da un fondo di venture capital che possa sostenere e far decollare piccole aziende con idee innovative e medie o anche grandi aziende che possono insediarsi come ha fatto la Bracco Spin a Torviscosa. Le nuove aziende chimiche e farmaceutiche sono sicure e di dimensioni ridotte. Il loro impatto ambientale è ancora più basso in relazione alle quantità ridotte di produzione rispetto al a chimica di base e del petrolio alla quale per tanti anni siamo stati abituati, la chimica oggi può essere la più utile alleata dell’ambiente. L’evoluzione nelle produzioni di biocarburanti per limitare le emissioni di articolato nei motori diesel, la decontaminazione di aree inquinate, la produzione di nuovi prodotti meno incidenti nell’ecosistema (ad esempio le vernici usate a Manzano nel distretto che ancora oggi documenti femca–cisl Territoriale Udine sono prevalentemente a base di solventi organici mentre nel nord dell’Europa è oramai diffusa e utilizzata la vernice a base acqua e atossica). L’utilizzo di risorse agricole e le sinergie con il settore zootecnico ci richiamano ad un passato non troppo lontano quando la vita della fabbrica dipendeva dalla vita dei campi, ma non solo, l’impegno per la bonifica della Bassa friulana se accompagnato da una sana politica di riorganizzazione degli insediamenti favorendo quelli ad alto valore aggiunto e di ricerca, potrà garantire la completezza degli interventi e ridare anche al settore della pesca tutte le potenzialità per un utilizzo delle risorse ittiche e di Chiediamo alla Giunta e al Presidente della regione FVG che questo ultimo anno di legislatura veda un loro impegno decisivo e concreto a supporto della Bassa Friulana sostenendo il Commissario Straordinario nelle iniziative e nei rapporti con il Governo. ► Accordo di Programma che riporti alla gestione Regionale l’attuazione dei piani di bonifica e gli stanziamenti necessari alla sua realizzazione. Così come per Porto Marghera anche per la Bassa Friulana è fondamentale la definizione in tempi umani delle problematiche ambientali. Parallelamente dobbiamo attivare con l’Assessore Bertossi un impegno sul rilancio vero del settore ad alta innovazione che la biochimica e i settori collegati possono garantirci per il futuro. Da due anni aspettiamo risposte che ancora tardano ad arrivare, eppure pensiamo che l’industria sia una parte importante del FVG e che l’industria chimica innovativa possa dare qualche garanzia ai giovani laureati e sempre alla ricerca di un’occupazione all’altezza del titolo di studio posseduto, sia nell’area ambientale che in quella della ricerca e della produzione, la chimica è in grado di offrire posti di lavoro a tempo indeterminato ad alto contenuto intellettuale, ed è quello che ci vuole per i giovani di oggi e di domani e in particolare per dare risposte alla disoccupazione femminile. documenti femca–cisl Territoriale Udine ► Speriamo che con impegno tutti gli Assessori al a guida di questa Regione si facciano carico e interpretino i nostri problemi e che ci dedichino quantomeno l’ultimo anno di legislatura senza riserve e aggregando tutte le forze in campo. Su questo il nostro sindacato non farà mancare il suo contributo come ha ► La possibilità di riperimetrare siti di origine se utilizzabili e di poter frazionare l’area del sito Caffaro per utilizzi parziali se non inquinati. Inoltre bisogna attivare immediatamente un tavolo territoriale che veda coinvolti gli assessori provinciali all’Ambiente e alle Attività Produttive (Ass.ri Marchetti e Macorig) per valutare le azioni da concretizzare per agevolare al massimo le imprese che nella Bassa friulana hanno deciso di investire milioni di euro. L’aspetto autorizzativi/burocratico è determinante ai fini della riuscita del piano industriale che, ricordiamolo sempre, ha l’obbiettivo di garantire l’occupazione e di creare le condizioni per un suo incremento di quantità e soprattutto di qualità. Caso mai ce ne fosse bisogno ricordo che nei nostri settori industriali si creano condizioni stabili di vita e rapporti di lavoro consolidati, certo esistono i turni ma gli orari sono favorevoli e chiari nelle loro alternanze. In provincia di Udine si parla quasi esclusivamente di aperture domenicali nel commercio, di turismo che stenta a decollare, di elettrodotti e … sarebbe ora di pensare anche all’industria, quella grande e media che non va dimenticata, ma potenziata, perché farà da volano a quelle più piccole e sviluppa attorno a se un indotto e un terziario di qualità, anche inglobandole, se necessario, e così coglieremo uno dei punti che la Legge Bertossi si propone: un maggiore dimensionamento delle imprese friulane. ► Per quello che riguarda le strutture che al Patto Territoriale erano state richieste dalle OO.SS., che, ricordiamolo, consistevano in un “centro di formazione permanente” dotato di struttura informatica e di aule didattiche adeguata alle esigenze formative dell’area Aussa Corno e Comuni limitrofi, di una mensa interaziendale o di un asilo nido per sostenere i bisogni delle famiglie e delle documenti femca–cisl Territoriale Udine Al momento nessuna ipotesi è stata formulata e presumiamo che non ci siano al momento risorse da utilizzare. In un nuovo accordo riusciremo a realizzarle anche con finanziamenti sostenibili dalle imprese. Siamo convinti che i cittadini e le imprese che nella Bassa Friulana vivono e lavorano, saranno al fianco del sindacato e delle Associazioni in questa nuova fase della vita economica e sociale che il territorio deve affrontare, abbiamo superato momenti difficili anche in settori come le occhialerie Safilo Group dopo l’ultima crisi manifestata, oggi possiamo dire che il peggio è stato superato e senza nessun esubero, ma se non si cresce in qualità degli investimenti e non si punta sulle nuove idee da poter sostenere e sviluppare non arriveremo ad un tessuto stabile ed evoluto delle nostre imprese ma continueremo al massimo a fare da subfornitori di classe (vedi area Electrolux e IKEA) … Speriamo che, seppure a tratti critiche, queste considerazioni possano provocare un dibattito serio e allargato a tutto il sindacato confederale e alle altre componenti del territorio, possibilmente mantenendo unite anche le diverse Amministrazioni e forze politiche in nome del bene comune, evitandoci ulteriori e gravi ripercussioni occupazionali in caso di al ungamento eccessivo dei tempi utili al a soluzione dei problemi e al rilancio degli investimenti. Concludiamo con una sintetica e ultima richiesta che possa dare un senso di vero impegno nella promozione delle nuove tecnologie: dopo l’avvio per la costituzione del fondo di venture capital “Alladin” promosso dalla Regione e da Istituti di Credito abbiamo anche letto che la dotazione finale sarebbe di 50 mln di €, sarebbe davvero utile che una piccola parte, 5-6 milioni, potesse essere riservata al e iniziative industriali che sviluppino innovazione nel settore chimico e bio-nano applicazioni correlate. Attrarre gli investimenti che saranno filtrati da un Comitato competente e accompagnare con impegno e buonsenso la riconversione del sistema sviluppando al massimo le filiere territoriali tra settori diversi che fino a ieri sembrava non si sarebbero documenti femca–cisl Territoriale Udine Elevando il livello tecnologico delle imprese si potrà sperare nella crescita di tante persone che stanno facendo lavori svuotati di qualsiasi contenuto intellettuale, ci sono lavoratrici e lavoratori che per un posto a tempo indeterminato in una azienda nuova e moderna lascerebbero volentieri l’attuale occupazione, magari irregolare o rassegnata a forme di sfruttamento che rasentano la schiavitù. Queste persone sono già qui ma facciamo finta che non esistano, facciamo finta di non sapere che hanno bisogno di rimettersi a studiare ma vanno trovati gli strumenti per erogare la formazione di base gratuita e su questo piano si fa ancora troppo poco. Infine dobbiamo finirla di invocare continuamente e sistematicamente la manodopera di altri Paesi del mondo: a volte è più utile far crescere intere fasce di lavoratori e liberarsi di produzioni nocive al limite della legalità, piuttosto che continuare a reclutare personale esterno che di li a Mi auguro che il dibattito possa portare a una determinazione comune a tutte le nostre categorie che hanno nella Bassa Friulana attività produttive, e di poter realizzare con la CISL un documento di proposta per una giornata da dedicare alla Bassa Friulana con tutte le forze sindacali e le associazioni presenti nel territorio. -------------------- [] -----------------------

Source: http://www.cislfvg.it/public/archivi/comunicati/allegati/20100329_222013_1d33.pdf

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LNP Magazine - Anno 4 - Numero 295 Domenica, 11 Gennaio 2009 Ideato e realizzato da ITALIAN MADE SERIE A DILETTANTI 2008/09 - Girone A - 14a Giornata I RISULTATI DELLA 14a GIORNATA Incontri / Risultato Top Scorer VemSistemi Forli-Banco Sardegna Cagliari 89-69Intertrasport Treviglio-Tirreno Power Vado 94-57Nobili SBS Castelletto-PentaGruppo Ozzano 87-88Assigeco Casalpu

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30 April 2004 Active substances in PT 8 and 14 for which at least one dossier was submitted by 28 March 2004 The following tables list those existing active substances, notification of which had been accepted, within product types 8 and 14, and for which at least one dossier has been submitted to the designated Rapporteur Member State. Nota bene: The tables are made publicly avail

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