Protocollo_versionefinale28052010x

Protocollo di studio
CHOSING TREATMENT FOR PROSTATE CANCER
Titolo dello studio :
Studio osservazionale sull’atteggiamento terapeutico nei confronti dei pazienti affetti da carcinoma della prostata Versione:
Finale del 28/05/2010
Studio osservazionale sull’atteggiamento terapeutico
nei confronti dei pazienti affetti da carcinoma della
prostata
_______________________________________ Data: _________________________
Dr. Vincenzo Ficarra Urologo, Fondazione LUNA _______________________________________ Data: _________________________
Urologo, Coordinatore responsabile dello studio _______________________________________ Data:_________________________
Dr. Giovanna Magni Biostatistico, QBGROUP Spa
Fondazione L.U.N.A. – Onlus
Largo Rodolfo Lanciani, 1 – 00162 Roma
Tel. 06-86202637 - Fax. 06-86325073
QBGROUP Spa
Corso del Popolo 8/C – 35131 Padova
Tel. 049-8763444 – Fax. 049-8787700
CONTENUTI
CONTENUTI. 3
Dimensione del campione e analisi statistica dei dati . 12 Considerazioni generali sull’analisi dei dati . 12 15. Riferimenti normativi e considerazioni etiche . 13 Riferimenti normativi: Privacy e Consenso Informato . 14 Responsabilità reciproca e confidenzialità dei dati. 14 Introduzione
Dati epidemiologici stimano che nel 2007 negli Stati Uniti d’America siano stati diagnosticati circa 218.890 nuovi casi di carcinoma della prostata e che nello stesso anno più di 27.000 pazienti siano deceduti per questa malattia. Alla luce di questi dati, la neoplasia prostatica è la più frequente nella popolazione maschile e la seconda causa di morte per tumore (1). Il carcinoma della prostata è una neoplasia androgeno-dipendente e la soppressione androgenica è una opzione terapeutica ampiamente utilizzata nel trattamento di questa patologia. I pochi dati epidemiologici americani disponibili evidenziano un costante incremento dell’uso della terapia ormonale androgeno- In accordo con le linee guida della European Association of Urology (EAU) e del National Comprehensive Cancer Network (NCCN), l'utilizzo della terapia androgeno-soppressiva è indicata in caso di malattia metastatica o localmente avanzata, come terapia adiuvante dopo prostatectomia radicale, come terapia neoadiuvante e/o adiuvante in associazione alla radioterapia esterna o alla brachiterapia ed in caso di progressione biochimica e clinica dopo un trattamento La deprivazione androgenica può essere ottenuta con diverse modalità: 1) sopprimendo la secrezione di androgeni a livello del testicolo mediante una castrazione 2) inibendo l'azione degli androgeni (di origine testicolare e/o surrenalica) a livello dei loro recettori prostatici mediante l'impiego di farmaci antiandrogeni; 3) combinando le precedenti modalità e realizzando un blocco androgenico completo. La castrazione farmacologica può essere eseguita con l'utilizzo di analoghi dell'LH-RH (Buserelina, I trial clinici e le meta-analisi disponibili hanno dimostrato una sostanziale equivalenza tra l’orchiectomia e la castrazione farmacologica con gli analoghi dell'LH-RH in termini di efficacia (6). Per tale motivo, l'utilizzo attuale dell'orchiectomia bilaterale è notevolmente limitata e gli analoghi dell'LHRH sono attualmente la più comune forma di terapia ormonale praticata nel trattamento del Al momento attuale sono disponibili sul mercato numerosi analoghi dell'LH-RH (Buserelina, Goserelina, Leuprolina, Triptorelina) con differenti formulazioni a rilascio controllato Gli analoghi dell'LH-RH agiscono determinando il blocco della produzione di testosterone a livello testicolare (castrazione) ma non risultano efficaci nel bloccare la produzione e l'eventuale effetto degli ormoni androgeni prodotti a livello surrenalico. Per tale motivo, è stata suggerito l'utilizzo in combinazione con gli analoghi dell'LH-RH di farmaci in grado di bloccare i recettori androgenici a livello periferico (blocco androgenico completo). Gli antiandrogeni possono essere classificati in steroidei (ciproterone acetato) o non steroidei (bicalutamide, flutamide). Due meta-analisi, una prodotta dalla Cochrane Collaboration, che include oltre 6.000 pazienti arruolati in 20 trial randomizzati e controllati (7) ed una pubblicata dal Prostate Cancer Trialists’ Collaborative Group, che ha valutato oltre 8.000 pazienti arruolati in 27 studi (8) hanno, dimostrato solo un modesto vantaggio di sopravvivenza malattia-specifica a 5 anni nei pazienti sottoposti a blocco androgenico completo (rispettivamente del 5% nella prima e del 2% nella seconda meta- analisi), controbilanciato da un incremento degli effetti collaterali nei pazienti in trattamento anche Per quanto riguarda l'efficacia dei diversi analoghi dell'LH-RH attualmente in commercio, gli studi randomizzati disponibili suggeriscono una loro sostanziale equivalenza in termini di capacità di mantenimento della testosteronemia a livelli di castrazione (9-11). Analogamente, due trial clinici randomizzati hanno comparato la diversa efficacia delle formulazioni mensili e trimestrali dimostrando la sostanziale equivalenza delle formulazioni mensili e trimestrali in termini farmacocinetici e di efficacia clinica (12,13). Alla luce di queste conclusioni la scelta tra le diverse formulazioni disponibili può essere basata principalmente sulle preferenze del paziente. La somministrazione degli analoghi dell'LH-RH può essere responsabile, soprattutto nei pazienti con malattia avanzata, di un incremento della stimolazione dell'asse ipotalamo-ipofisario-testicolare con conseguente peggioramento dei sintomi di malattia. Il "flare phenomenon" può essere ridotto con la contemporanea somministrazione di antiandrogeni a partire dallo stesso giorno di inizio della terapia con analoghi dell'LH-RH e per un periodo successivo di 2 settimane. Oltre che in associazione con gli analoghi dell'LH-RH, gli antiandrogeni non steroidei possono essere utilizzati come monoterapia. In particolare, i risultati degli studi clinici disponibili hanno dimostrato che una monoterapia con antiandrogeni possa essere utilizzata in alternativa alla castrazione farmacologica nei pazienti con malattia localmente avanzata. Al contrario, nei pazienti con malattia metastatica è da preferirsi il trattamento con analoghi dell'LH-RH. Un ulteriore utilizzo della monoterapia con antiandrogeni è possibile nei pazienti che richiedono una terapia adiuvante dopo prostatectomia radicale o in combinazione con la radioterapia locale nei pazienti con malattia Una meta-analisi della Cochrane Collaboration recentemente pubblicata ha confermato l’efficacia terapeutica della ormonoterapia neoadiuvante ed adiuvante, specialmente in associazione alla radioterapia esterna conformazionale. Nel dettaglio, l’ormonoterapia adiuvante alla radioterapia si è dimostrata in grado di migliorare significativamente la sopravvivenza globale a 5 anni (odds ratio 1,46, p=0,0009) e 10 anni (odds ratio 1,44, p=0,003), come pure la sopravvivenza causa-specifica (odds ratio 2,10, p=0,00001) e libera da malattia (odds ratio 2,53, p<0,00001) a 5 anni. Viceversa, la terapia ormonale neoadiuvante alla prostatectomia radicale non è raccomandata non avendo mai dimostrato alcun vantaggio in termini di efficacia clinica e compromettendo l'interpretazione di alcuni parametri isto-patologici nel pezzo operatorio. Inoltre, la terapia ormonale dopo prostatectomia radicale non si è dimostrata in grado di incrementare la sopravvivenza causa specifica a 5 anni (odds ratio 1,50, p=0,2) ma solo quella libera da malattia a 5 anni (odds ratio 3,73, p<0,00001) e 10 anni (odds ratio 2,06, p=0,0009) (14). L’ormonoterapia è un trattamento di provata efficacia nei pazienti con malattia metastatica per prevenire l’insorgenza dei sintomi correlati alle metastasi, trattare i loro sintomi con intento palliativo e ridurre il rischio di alcune complicanze ad esse correlate come le fratture patologiche, la compressione midollare o l’ostruzione ureterale (4). Nei pazienti con malattia metastatica, la terapia androgeno-soppressiva è in grado di ottenere una valida risposta clinica in termini di palliazione dei sintomi e di controllo della malattia in oltre l’85% dei pazienti. Tuttavia, in tale contesto clinico, la sopravvivenza mediana libera da progressione di malattia durante la terapia androgeno-soppressiva è di 24-36 mesi, dopo i quali si sviluppa una malattia ormono-resistente. I pazienti con neoplasia prostatica ormono-refrattaria sono candidati a chemioterapia sistemica e presentano una sopravvivenza mediana di soli 18 mesi (15,16). I principali effetti collaterali correlati alla terapia androgeno-soppressiva sono rappresentati dalle vampate, dall'osteoporosi e conseguente rischio di fratture patologiche, alterazioni del metabolismo lipidico e della massa corporea (con incremento ponderale, riduzione della massa magra ed incremento della massa grassa), alterazioni della crasi ematica (con presenza di anemia normocromica normocitica anche nel 90% dei pazienti), alterazioni della sfera cognitiva (con deterioramento delle funzioni cognitive, riduzione delle capacità mnestiche e visivo-motorie) e della sfera sessuale (con calo della libido) (17,18). Allo scopo di ridurre la morbidità della terapia androgeno-soppressiva è stata proposta anche l'esecuzione di un blocco androgenico intermittente. Questo approccio potrebbe consentire anche di dilazionare l’insorgenza della fase ormono-resistente della malattia. La terapia ormonale intermittente consiste nell’alternarsi di periodi on in cui i pazienti eseguono la terapia androgeno- soppressiva con analoghi dell'LH-RH o con associazione di LH-RH analoghi ed antiandrogeni e di periodi off in cui non viene praticata alcuna forma di terapia, ma il solo monitoraggio del PSA, del testosterone e della sintomatologia del paziente. Negli schemi più comunemente utilizzati negli studi disponibili, il passaggio dal periodo on al periodo off viene attuato una volta verificata la buona risposta clinica, solitamente dopo almeno 6-9 mesi di terapia standard. Viceversa, dopo l’interruzione, la terapia ormonale viene ripristinata in presenza di significativi rialzi dei valori di PSA (4 ng/ml, 10 ng/ml o 20 ng/ml a seconda della tipologia di pazienti trattati e dei diversi studi clinici), ovvero in caso di insorgenza di significativa sintomatologia clinica correlata alla Il fallimento della prima linea di terapia ormonale comporta il passaggio ad una seconda linea di terapia che è in funzione della terapia androgeno-soppressiva iniziale. In particolare, nei pazienti in trattamento con blocco androgenico completo, la seconda linea di terapia prevede la sospensione dell'antiandrogeno. Viceversa, nei pazienti in trattamento con il solo analogo dell'LH-RH, la seconda linea di terapia prevede la somministrazione ulteriore di un antiandrogeno. Infine, nei pazienti trattati con il solo antiandrogeno non steroideo in monoterapia, la terapia di seconda linea prevede l'aggiunta di un analogo dell'LH-RH. Razionale
La disponibilità di diversi farmaci con differente meccanismo d'azione e formulazione per la realizzazione della terapia androgeno-soppressiva nei diversi stadi del carcinoma della prostata rende piuttosto variabile il loro impiego nella pratica clinica anche in presenza di linee guida internazionali che ne regolano l'utilizzo. In particolare, non sono al momento disponibili in Italia informazioni che consentano di comprendere in maniera precisa la reale modalità di utilizzo della terapia androgeno-soppressiva nei pazienti con carcinoma della prostata. Ne consegue la carenza di dati clinici sulla frequenza di utilizzo della terapia ormonale nei diversi stadi di malattia e nelle diverse situazioni cliniche. Questo rende difficile verificare se e quanto il comportamento clinico italiano si diversifichi rispetto alle raccomandazioni delle principali linee guida internazionali. L'obiettivo di questo studio osservazionale è di fotografare la situazione italiana in merito alla modalità d'impiego della terapia androgeno-soppressiva in un significativo campione di pazienti afferenti a 30 centri italiani di urologia e radioterapia. Obiettivo
Lo studio si propone di fotografare l’atteggiamento terapeutico, nei centri italiani di urologia e radioterapia, in pazienti con Ca prostatico trattati con ormonoterapia. In particolare esso si propone di descrivere le caratteristiche cliniche e terapeutiche dei soggetti • trattamento ormonale già avviato e in corso al momento del reclutamento Lo studio si propone, in una successiva fase, di porre in parallelo i dati raccolti dal presente studio ai dati di letteratura presenti e alle più recenti Linee Guida internazonali emesse dalle Società Scientifiche, quali la Società Europea di Urologia, per rilevare affinità e discrepanze. Criteri di inclusione ed esclusione
Saranno reclutati tutti i soggetti maschi afferenti ai centri aderenti allo studio che presentano le sono già in terapia con un trattamento ormonale ovvero che si presentano al centro per una rivalutazione del trattamento (prosecuzione cura o modifica o interruzione della terapia) c) Soggetti in grado di comprendere le finalità dello studio e rilasciare consenso informato Disegno dello studio
Lo studio è osservazionale, trasversale (cross sectional), multicentrico, nazionale. Reclutamento dei pazienti
Lo studio prevede il reclutamento di tutti i pazienti con carcinoma della prostata che nell’arco di 12 mesi si presentano ai centri partecipanti per l'inizio di una terapia androgeno-soppressiva o, se già in corso, per la prosecuzione o modifica della stessa. Parteciperanno allo studio complessivamente 30 centri italiani di urologia e radioterapia distribuiti rappresentativamente sul territorio italiano e che si stima recluteranno complessivamente 1200 pazienti nell’arco dell’anno (almeno 40 pazienti/centro) Popolazione osservata
I pazienti osservati sono soggetti maschi, di età >=18 anni, con carcinoma alla prostata, che afferiscono ai centri partecipanti per problematiche correlate alla patologia in oggetto, oppure per controlli periodici della stessa, trattati con ormonoterapia, o per i quali l’ormonoterapia è ritenuta idoneo trattamento e pertanto viene prescritto/modificato/confermato in occasione della visita I pazienti potranno essere inseriti nella banca dati una sola volta, in occasione della prima visita al centro a partire dall’inizio del reclutamento. Interruzione dello studio e drop out
Essendo lo studio di tipo trasversale (cross-sectional), non sono previste motivazioni che possano portare ad una esclusione di pazienti reclutati, rispondenti ai criteri di inclusione al momento dell’arruolamento. Non saranno motivo di esclusione eventuali incompatibilità con i criteri di inclusione previsti dal presente protocollo successivamente rilevate o insorte. Resterà invece diritto del paziente il ritiro del consenso informato, che comporterà la cancellazione Raccolta e gestione dei dati
La scheda raccolta dati (CRF) di progetto prevede di acquisire poche, semplici informazioni che siano rapidamente compilabili dallo specialista urologo che ha in gestione il paziente con Ca prostatico. La semplicità della CRF vuole essere anche di ausilio ai centri partecipanti per raccogliere esaustivamente tutti i pazienti rispondenti ai criteri di arruolamento nel periodo di Seguendo il disegno cross-sectional (trasversale) dello studio, la CRF prevede di raccogliere dati sui pazienti relativamente alla sola visita di arruolamento. I dati saranno raccolti mediante una CRF elettronica (eCRF), posta su sito web dedicato, appositamente implementata per lo studio da parte di QBGROUP. Ogni centro avrà accesso al sito web e alla eCRF con username e password nominativa, attraverso una connessione protetta con protocollo criptato SSL (Secure Socket Layer). Ciascun paziente, all’ingresso nello studio, riceverà un numero identificativo che gli sarà assegnato al momento dell’inserimento nella lista dei pazienti inclusi. I pazienti arruolati saranno pertanto individuati in maniera univoca dal solo numero identificativo. Nelle schede dovranno essere riportati tutti i dati relativi al paziente osservato necessari per lo studio. La scheda raccolta dati sarà di tipo modulare (per aree tematiche: anagrafica, terapie…), per rendere più agevole la registrazione e il salvataggio dei dati. Ogni medico ricercatore potrà accedere esclusivamente ai dati dei propri pazienti. I dati raccolti in tempo reale saranno archiviati nel database di progetto ospitato presso i server di QBGROUP spa a Padova, nel rispetto delle più avanzate procedure di sicurezza e privacy dei dati (accesso protetto, firewall, backup e recovery policies, ect.) Variabili dello studio
Anagrafica: sesso ed età del paziente, nuova diagnosi di ca-prostatico.
Patologie concomitanti non urologiche: vengono elencate le principali patologie
concomitanti, quali ad esempio scompenso cardiaco, IMA, diabete… Le patologie elencate e rilevate sono le patologie che permettono il calcolo dello score di Charlson. Quest’ultimo punteggio verrà quindi calcolato come previsto dall’algoritmo • Caratteristiche del Ca-prostatico al momento della diagnosi:
Trattemento chirurgico (Prostatecomia radicale)
Trattamenti in corso alla visita:
Non chirurgici: vigile attesa, radioterapia, crioterapia, HIFU, altro Terapia ormonale se già in corso: di soppressione androgenica, anti-androgeni, altra tipologia. Viene richiesto anche il tipo di trattamento (neoadiuvante, complementare, adiuvante, intermittente) e un giudizio soggettivo circa la compliance e la tollerabilità Problematiche manifestatesi nel periodo di assunzione della terapia ormonale (per • Trattamenti pregressi:
Non chirurgici: vigile attesa, radioterapia, crioterapia, HIFU, altro Terapia ormonale se effettuata in passato: di soppressione androgenica, anti- androgeni, altra tipologia. Viene richiesto anche il tipo di trattamento (neoadiuvante, complementare, adiuvante, intermittente) e un giudizio soggettivo circa la compliance e la tollerabilità del trattamento assunto • Visita attuale:
Segni e sintomi presenti: sintomi urinari quali disuria, bruciore minzionale, Gravità del paziente: PSA, metastasi linfonodale, metastasi a distanza, valori della Trattamenti programmati: vigile attesa, prostatectomia radicale, radioterapia, Terapia ormonale prescritta: nessuna, di soppressione androgenica, anti-androgeni, altra tipologia. Viene richiesto anche il tipo di trattamento (neoadiuvante, complementare, adiuvante, intermittente). Monitoraggio
Data la natura osservazionale dello studio non sono previste visite di monitoraggio periodiche ai E’ prevista una sola vista, da parte di una persona qualificata, presso i centri partecipanti all’inizio dello studio, al fine di verificare la documentazione presente relativa allo studio e rivedere e chiarire con il clinico responsabile del centro eventuali dubbi relativi alla compilazione della scheda E’ previsto un contatto telefonico mensile ai centri da parte della CRO al fine di verificare l’eventuale insorgere di problematiche in fase di reclutamento. Riunione di coordinamento iniziale
E’ previsto un Investigators’ meeting iniziale per illustrare ai medici aderenti allo studio gli obiettivi di protocollo e la scheda raccolta dati. Durata e conclusione dello studio
Per ogni centro è previsto un reclutamento di 12 mesi a partire dall’ottenimento delle autorizzazioni amministrative. Un ulteriore tempo pari ad indicativamente 2 mesi è previsto per la verifica e cleaning dei dati raccolti e l’analisi statistica degli stessi. Lo studio si concluderà entro marzo 2012. o Investigators’ meeting nazionale per i Medici Ricercatori: settembre 2010 o Reclutamento e osservazione dei pazienti: entro 12 mesi dall’attivazione dell’ultimo centro, o Report finale: entro 3 mesi dal termine dell’osservazione dell’ultimo centro attivato e Dimensione del campione e analisi statistica dei dati
14.1 Dimensione del campione
La presente indagine è uno studio osservazionale che ha come obiettivo l’osservazione delle caratteristiche terapeutiche dei pazienti con ca-prostatico, già in trattamento con terapia ormonale o per i quali questa viene prescritta per la prima volta. La numerosità osservata attesa è non inferiore a 1200 unità da parte dei 30 centri aderenti al progetto, pari a non meno di 40 pazienti/centro. Tale numerosità, ritenuta di interesse per il comitato scientifico e le società scientifiche promotrici, non è stata determinata in funzione di una precisa verifica di ipotesi sperimentale (ovvero su basi matematiche), ma sulla base dei seguenti criteri: • Completa copertura della distribuzione territoriale dei soggetti osservati • Disponibilità di dati sufficienti a garantire l’osservazione delle variabili di interesse • Bacino di afferenza di pazienti presso i centri. Va sottolineato infatti come la mancanza di obiettivi di tipo “quantitativo” (quali valutazione di prevalenza o incidenza di specifici fenomeni), e l’assenza in letteratura medica di informazioni circa le variabili di interesse, non consentano una determinazione di potenza della numerosità identificata, ma che la numerosità ipotizzata è stata comunque ritenuta sufficiente dal comitato scientifico di progetto per garantire gli obiettivi “esplorativi” dell’indagine.
14.2 Pazienti valutabili
Saranno valutabili tutti i pazienti reclutati, rispondenti ai criteri di inclusione ed esclusione, per i quali le diverse sezioni della scheda raccolta dati risultano sufficientemente compilate dopo la fase di verifica e cleaning dei dati imputati
14.3 Considerazioni generali sull’analisi dei dati
Tutti i dati inseriti dai centri entreranno in un database elettronico validato. I dati verranno processati e controllati, per verificarne la consistenza e completezza. Al termine di queste e di tutte le ulteriori procedure di controllo di qualità ritenute necessarie per garantire l’integrità dei dati, il database verrà autorizzato e verrà rilasciato per l’analisi statistica. Le analisi statistiche saranno prevalentemente di tipo descrittivo, e saranno eseguite utilizzando il I pazienti reclutati verranno analizzati complessivamente e suddivisi, in prima istanza, per presenza di terapia ormonale pregressa o sola nuova terapia. Tutte le variabili raccolte verranno descritte: per le variabili continue verranno calcolati indicatori quali media, deviazione standard, minimo, mediana e massimo, mentre i dati categorici saranno presentati tramite tabelle di frequenza (n,%). Per le principali variabili verranno effettuati i confronti tra le distribuzioni osservate nelle due sottopopolazioni identificate, utilizzando test quali il T-test per le variabili numeriche e il Chi- quadrato (o il test di Fisher) per i dati categorici, e saranno ritenuti significativi se p<0.005. Ulteriori stratificazioni della popolazione potranno essere effettuate in funzione dell’area geografica, della diagnosi nuova/pregressa, o della tipologia di trattamento prescritto. Ulteriori approfondimenti potranno essere effettuali correlando i trattamenti prescritti con la durata della malattia e le caratteristiche della patologia stessa (classificazione TNM e Gleason score) Le variabili significativamente correlate a livello univariato con i principali outcome verranno testate successivamente anche a livello multivariato. A termine dello studio, è prevista la realizzazione di un report finale di progetto.
14.4 Endpoint principale.
Al fine del raggiungimento dell’obiettivo principale verranno descritti i trattamenti di tipo ormonale prescritti ai pazienti reclutati. Verrà inoltre illustrato se tali trattamenti risultano essere una conferma, una modifica o una nuova prescrizione rispetto alla terapia in atto al momento della visita e in caso di modifica verranno evidenziate le modifiche apportate, ponendo in parallelo le La terapia prescritta verrà correlata alle caratteristiche cliniche del paziente.
14.5 Endpoints post-hoc.
Lo studio si propone, una volta verificate le numerosità disponibili, di porre in parallelo i dati raccolti ai dati di letteratura presenti e alle più recenti Linee Guida internazonali emesse dalle Società Scientifiche, quali la Società Europea di Urologia, al fine di fornire una panoramica sull’attuale impiego della terapia ormonale in Italia, favorendo la discussione sulle tematiche scientifiche tuttora oggetto di dibattito nella comunità scientifica. A tal fine i dati raccolti verranno posti in tabelle di sintesi strutturate in modo da consentire un parallelo con le principali raccomandazioni delle linee guida vigenti, per rilevare affinità e 15. Riferimenti normativi e considerazioni etiche
15.1 Soggetti coinvolti e disclosures
Lo studio è supportato da un finanziamento incondizionato di Takeda Italia Farmaceutici. La proprietà dei dati risultanti dalla ricerca sarà la fondazione LUNA promotore dello studio. Ciascun Medico coinvolto nello studio resterà proprietario dei dati raccolti localmente e potrà analizzarli, nel rispetto dei principi di confidenzialità e riservatezza, per le proprie finalità La CRO incaricata della gestione dei dati e del management dello studio è QBGROUP spa.
15.2 Riferimenti normativi: Privacy e Consenso Informato
Al fine di ottemperare alle disposizioni di legge riguardo alla privacy e al trattamento dei dati personali e sensibili (D.Lgs. 30-06-2003 n. 196 relativo alla protezione dei dati personali; linee guida Garante Privacy del 24-07-2008) a ciascun paziente sarà resa un’informativa sullo studio in oggetto e chiesto il consenso informato scritto al trattamento dei dati personali. Sarà responsabilità di ogni oppure medico ricercatore raccogliere il consenso scritto da parte dei
15.3 Approvazione etica
Secondo determinazione AIFA 20-03-2008, non rientrando questo studio tra quelli definibili come “studi di coorte prospettici”, non è prevista la figura del centro coordinatore per quanto riguarda l’autorizzazione etica. Il protocollo sarà notificato al Comitato Etico locale di ciascun centro partecipante secondo quanto previsto dalla normativa vigente. In base allo statuto di istituzione dei singoli Comitati Etici, questi potranno procedere ad una formale approvazione oppure ad una La documentazione per ottenere l’autorizzazione amministrativa sarà inviata alla Direzione Generale dell’Ente nel quale si svolgerà lo studio. Sarà cura di Fondazione LUNA selezionare i centri partecipanti e di QBGROUP ottemperare alle procedure etico-amministrative vigenti in ogni singolo Ente di riferimento per i centri coinvolti nella Divulgazione dei dati

16.1 Responsabilità reciproca e confidenzialità dei dati
Fondazione LUNA e il Medico Ricercatore del centro partecipante sono congiuntamente responsabili per i dati ottenuti durante lo studio. Il Medico Ricercatore è tenuto ad osservare il segreto nei confronti di qualsiasi persona non autorizzata da Fondazione LUNA relativamente ai contenuti di questo protocollo, nonché per eventuali fatti, informazioni, cognizioni, documenti ed oggetti di cui fosse venuto a conoscenza o che gli fossero stati comunicati da Fondazione LUNA. Il Medico Ricercatore è tenuto altresì ad estendere l'impegno di riservatezza a tutti i collaboratori che prendono parte allo studio ed a limitare la rivelazione delle informazioni necessarie solamente ai membri del Comitato Etico e ai soggetti che parteciperanno allo studio. Il Medico Ricercatore è responsabile del danno derivante dalla trasgressione alle disposizioni del presente articolo, a meno che provi che tale trasgressione si è verificata malgrado l'utilizzo della migliore diligenza in rapporto alle circostanze
16.2 Pubblicazioni
È prevista, a conclusione dello studio, una fase di pubblicazione e divulgazione dei risultati su tutto il territorio nazionale, nonché la realizzazione di articoli da sottomettere a riviste nazionali ed internazionali. Quale studio multicentrico, la prima pubblicazione o divulgazione dovrà essere una pubblicazione o divulgazione multicentrica congiunta coordinata da Fondazione LUNA , e riporterà i dati relativi a tutti i centri partecipanti. Di conseguenza, ogni pubblicazione secondaria farà riferimento alla/e pubblicazione/i originale/i. Il Comitato Scientifico stabilirà le modalità di divulgazione dei dati e la pubblicazione dei risultati. La pubblicazione dei dati relativi all'attività di singoli centri dovrà avvenire previa comunicazione a References
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Source: http://www.fondazioneluna.it/upload/c8/c81e728d9d4c2f636f067f89cc14862c/e7f2652f69e6c583388ec770ad7cee0f.pdf

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