IDIS — Istituto per la Dottrina e l’Informazione Sociale DROGHE SINTETICHE APPROFONDIMENTI IDIS - ROMA IDIS — Istituto per la Dottrina e l’Informazione Sociale Il futuro : sostanze stupefacenti di ridotti effetti collaterali
Droghe di sintesi: natura, caratteristche e ciclo di vita
Le droghe sintetiche sono le nuove droghe, le cosiddette droghe d’autore, sintetizzate su progetto,
per rispondere alle richieste del mercato; l’ecstasy è una di queste, una droga del futuro.
“Come è noto le droghe sintetiche (anfetaminici, metamfetaminici, barbiturici, allucinogeni ecc.) si
distinguono concettualmente dai restanti tipi di stupefacenti naturali (cannabis, oppio, foglie di coca) e semisintetici (cocaina ed eroina), in quanto si ottengono esclusivamente a seguito di
processi chimici di varia complessità nei quali intervengono prodotti quali <precursori> e
<sostanze chimiche di base>. Il commercio e l’impiego dei precursori e delle sostanze di base,
sebbene oggetto di controllo, è lecito per fini industriali” (Descrizione delle droghe di sintesi
Sostanze di sintesi come gli amfetaminosimili (usati in medicina come antidepressivi e a fini militari
per aumentare le capacità belliche), e come gli allucinogeni (usati in psichiatria e psicoanalisi)
hanno avuto un’origine legale ma nel tempo sono divenuti oggetto di abuso e quindi sono divenuti
oggetto di controllo. Per sfuggire alle conseguenti restrizioni si sono sintetizzate nuove molecole,
varianti di quelle note, ad effetto psicoattivo.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità ogni molecola ad effetto stupefacente può essere sintetizzata
in centinaia di intermedi di reazione allo scopo di eludere la normativa di contrasto (riportato in 4.
pag.4). La presenza sul mercato di una nuova molecola di sintesi ad effetto psicoattivo è oggetto di
rilevazione solo dopo ripetuti sequestri. Una organizzazione che operi razionalmente immette nei
canali di distribuzione nuove sostanze e cessa di alimentarne il mercato quando le sostanze vengono
incluse nella normativa di contrasto, ricominciando il ciclo produttivo-distributivo con una nuova
molecola; mediamente per oltre un anno e mezzo l’attività di smercio è da considerarsi priva del
rischio costituito dalla repressione penale del traffico. Tale fattore di successo diviene nuovamente
operativo ad ogni nuovo inizio del ciclo, il che rende economicamente conveniente l’attività
(riportato in 4. pag. 16). In Appendice 1 si riportano i prezzi degli stupefacenti di sintesi
all’ingrosso ed al dettaglio in Italia.
Gli amfetaminosimili e gli allucinogeni sono oggetto di classificazione in tabella 1 (cioè ovunque
vietate), sia perché non di uso farmacologico, sia in relazione alla intrinseca e comune caratteristica
della pericolosità per la salute e della contestuale elevata capacità di provocare dipendenza psichica.
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In 4. pag. 6 si osserva: “Sebbene non sia stata definitivamente comprovata a carico degli assuntori
abituali di amfetaminosimili la permanente degradazione delle funzioni psichiche, a differenza di
quanto invece osservato negli animali da laboratorio, vi è comunque certezza scientifica che l’abuso
di tali sostanze determini comunque gravi problemi neurologici, quali perdita della memoria, deficit
della funzionalità dei neurotrasmettitori (con alterazione dei livelli endogeni di dopamina e
serotonina) e fisici, quali ipertermia maligna e disidratazione corporea, nonché gravi alterazioni
delle funzioni vitali (pressione arteriosa e battito cardiaco).”
Il progetto di sintesi molecolare deve rispondere a due obbiettivi essenziali: a) la nuova molecola
non deve essere stata ancora vietata; b) l’effetto psicoattivo deve rispondere alla richiesta di
mercato. A tal proposito, in 4. pag. 23 si fa notare che “I produttori di sostanze sintetiche
implementano una efficace analisi del feedback attraverso il continuo monitoraggio del mercato e
condividono risorse umane e tecnologiche pregiate avvalendosi delle potenzialità delle nuove reti
“Il bisogno da soddisfare, relativamente alla domanda di droghe di sintesi, risulta identificabile in
modo evidente nella necessità del consumatore di addivenire ad una più rapida ed efficace
socializzazione, mediante il superamento, ancorché temporaneo, di frustrazioni conseguenti alle
dinamiche della vita sociale.” (4. pag. 7)
In un prossimo futuro, ci si può aspettare droghe caratterizzate da tossicità minima, non solamente
droghe ricreazionali. Le cosiddette “Smart Drug” sono droghe cosiddette “salutiste”: bevande
nutrienti, vitaminiche, estratti vegetali, erbe per migliorare la memoria, aumentare l’intelligenza,
Se finora la condanna della droga è stata alimentata dalle controindicazioni dettate dagli effetti
collaterali, d’ora in poi sarà sempre più difficile usare questo approccio.
Le nuove tendenze delle droghe di sintesi
Gli schemi comunemente analizzati - riduzione del danno, proibizionismo, anti-proibizionismo,
perdono di significato se si considera il trend di sviluppo delle nuove droghe.
“I designers in camice bianco creano le nuove droghe simulandone al computer gli effetti sul
cervello” in 2. Pag. 77-78. “Ciò che il futuro sembra riservarci è uno spiegamento di sostanze
sintetiche che altereranno le funzioni cerebrali con precisione digitale”…“Quindi ciò che ci attende
domani è un panorama senza confini dove sarà possibile inventare sostanze stupefacenti adatte alla
richiesta di ogni diverso momento sociale, di ogni differente epoca storica.” .”Non possiamo dire
oggi se questa sarà la droga del futuro (l’ecstasy)….ma alcuni elementi sono chiari. Nell’ultimo
decennio la disaffezione dall’eroina dei giovanissimi è diventata una realtà, l’età dei consumi si è
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spostata in avanti. I signori della droga hanno capito che per impedire la flessione dei guadagni
c’era bisogno che i ragazzi ricominciassero ad avere una certa familiarità con gli stupefacenti, ma
c’era nel contempo bisogno di una sostanza che non li spaventasse e, soprattutto non li facesse
“La tendenza del consumo delle nuove droghe di sintesi, destinato a persistere, potrebbe orientarsi nel medio periodo verso sostanze con caratteristiche di sempre minore tossicità ed effetti collaterali, distribuite in modo parcellizzato e, a pioggia, da una serie di offerenti che operano in modo concorrenziale” (riportato in 4. pag. 23).
Droghe di sintesi e psicofarmaci
La diffusione di psicofarmaci è enorme, già nel 1990 assicuravano un fatturato mondiale superiore
ai 1500 milioni di dollari (in 2. Pag. 92).
C’è chi parla di Prozac Generation, l’antidepressivo miracoloso che ha portato alla chimica felicità
milioni di americani; “la sostanza dovrebbe essere somministrata a tutta la popolazione
immettendola direttamente nelle tubature degli acquedotti” (Così Bernard Sumner dei “New
Order”). (in 2. pag. 91)…”Peccato che i suicidi del dopo-Prozac siano in spaventoso aumento e così
le dipendenze da farmaci in tutto il mondo ricco e salutista….Il mercato clandestino degli
psicofarmaci corre parallelo a quello degli stupefacenti, visto che spesso le <<medicine>> hanno
effetti non molto dissimili da quelli di diversi tipi di droghe. Solo di recente è stata dichiarata guerra
ai prodotti anoressizzanti a base di anfetamina dopo che ne erano stati accertati gli effetti di
dipendenza, ma che venivano prescritti in dosi massicce a chiunque dovesse affrontare una dieta
dimagrante. Discorso identico per le Benzodiazepine contenute in tranquillanti come il Valium, il Librium, il Tavor, il Roipnol, il Noan, l’Ansiolin <<prodotti della farmacopea ufficiale e tuttora in
uso specie tra gli eroinomani. Negli USA dicono i dossier dell’Antidroga, <<agli inizi degli anni 80,
circa il 70% degli adulti faceva uso di psicofarmaci, mentre tra i giovani andavano diffondendosi
quelli di tipo stimolante, ancor più pericolosi specie se miscelati con bevande alcoliche e
superalcoliche o se addirittura iniettati dopo aver disciolto la composizione delle compresse e delle
“E’ la riprova che esiste un abuso generalizzato di sostanze <<lecite>> che alterano gli stadi di
coscienza e modificano l’umore. Come meravigliarsi dunque se fatica a sentirsi <<tossico>> chi
assume l’ecstasy, quando complessivamente anche i <<perfettamente integrati>> utilizzano
stimolanti o tranquillanti o euforizzanti per lavorare, per controllare l’umore, per essere più
efficienti, o più calmi, per dormire, per stare svegli…Sembra difficile condividere l’affermazione
del mensile americano “Spin” (riportata da Rumore) che in un corsivo dichiara : << In un prossimo IDIS — Istituto per la Dottrina e l’Informazione Sociale futuro saremo quasi sempre tutti fatti>>. Eppure una parte di verità c’è, e riguarda appunto le
droghe sintetiche, così <<culturalmente>> simili agli psicofarmaci, i quali sono però prescrivibili
dal medico della USL e vengono anzi somministrati a piene mani per risolvere ogni tipo di
problema, dall’ansia all’insonnia. Certo ci sono differenze di dosaggi e di controlli. Ma il
meccanismo della dipendenza è invece assai simile. E la rete di distanza tra le droghe e le non droghe è sempre meno fitta. Smart Drug
A proposito di nuove droghe, F. Bolelli nel suo“Le nuove droghe” (Castelvecchi, Roma 1994)
sostiene che (riportato in 1. a pag. 200):
”Le trovi in pastiglie o in lattina, sottoforma di beverone da discoteca. Pastiglie fluo, lattine fluo.
Promettono <<visioni interiori straordinarie>> e <<coscienza cosmica>>. Negli USA dove stanno
vivendo una stagione di grande gloria, le trovi a qualsiasi megastore dell’angolo sotto casa e le
paghi si e no $3. …E nelle discoteche più trendy li vedi già i ragazzini con la loro lattina stimolante
in mano o con pastiglie rosa shocking dal logo a farfalla, il simbolo dell’herbal ecstasy. Ma ci sono
anche Red Bull, Ritual, Ultimate Xphoria, Pulse. E molte altre….In un volantino pubblicitario di
uno di questi preparati si può leggere fra l’altro: Formulazioni di sintesi abili a eliminare i residui
metabolici di alcool e tabacco>>. Un set di 9 pastiglie (si consiglia di prenderne 3 prima
dell’evento, 3 durante, 3 dopo) costa 90.000 lire. Sono costituite da farmaci, bevande nutrienti,
vitamine, estratti vegetali, pozioni derivate da erbe i cui distributori enfatizzano le capacità di
aumentare l’intelligenza, migliorare la memoria , acuire l’attenzione e la concentrazione e
detossificare l’organismo, specie dopo un’intossicazione alcolica o un’assunzione di stupefacenti.
Spesso vi si trovano quantitativi di caffeina o guaranà, un prodotto che deriva da una pianta
brasiliana, la Paulina Cupania, che può contenere dosaggi molto elevati di caffeina. Altre volte
farmaci nootropi, cioè che agiscono sulla mente, che la piazza ritiene di sostegno alla biochimica
cerebrale dopo un’assunzione di ecstasy nel corso di un rave party o in disco. Talora contengono
efedrina: estratto di Ma-Huang, o esedra, pianta utilizzata da millenni in Cina. In Italia l’efedrina,
potente stimolatore del sistema nervoso centrale, si trova in decongestionanti bronchiali…. <<Una
droga salutista>>, questa è la terra promessa”. Potenziamento della concentrazione, dilatazione
della percezione, aumento delle funzioni cerebrali, protezione delle cellule, pulizia della mente,
intensificazione dell’energia erotica e nessuna controindicazione apparente….E’ il matrimonio fra
psichedelia e culturismo della mente. La dilatazione della coscienza sintonizzata sulla stessa
lunghezza d’onda delle tecniche terapeutiche per il corpo e per l’ambiente. Le smart drugs
sembrano riflettere e sintetizzare tutte quante le costellazioni della cultura avanzata californiana:
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light living, fitness, neosciamanesimo, healing, ambientalismo, psichedelia, tecnologia leggera. Lo
sviluppo dell’intelligenza è l’orizzonte delle sostanze nootropiche. Allenare e rafforzare la mente
non diversamente da come gli atleti allenano e rafforzano il corpo. Così si mescolano
neurotrasmettitori, aminoacidi, vitamine, farmaci usati comunemente per rallentare
l’invecchiamento cerebrale, estratti di piante con l’obbiettivo di rendere più scorrevole la
circolazione tra emisfero destro ed emisfero sinistro e di accrescere l’attività elettrochimica.E’ evidente che la somiglianza con quelle comunemente chiamate droghe è davvero pallida…E’
difficile immaginare un uso ricreativo delle smart drugs che anzi smantellano tutta la retorica
dell’andare fuori: se i nootropici possono servire, è per essere più in contatto, è per sentire il suono
amplificato della propria mente. Sono sostanze fortemente performative: senza la cattiveria, l’aggressività e le pessime conseguenze della cocaina o delle anfetamine.”
In 5. Pag. 48 Renato Curcio afferma :
“il consumo di droghe legali e illegali può essere considerato un valido analizzatore di questo
malessere (.della normalità). Esso risponde ad un modello culturale che opera diffusamente nella
società in cui viviamo e che può essere sintetizzato così: se hai un malessere modifica
farmacologicamente il tuo stato di coscienza per non sentirlo. Se vuoi potenziare l’efficienza delle tue attività – di relazione, empatiche, culturali, lavorative, sportive, sessuali, di evasione – assumi
Questa risposta chimica pronto-effetto sia nella ricerca del piacere che nell’affrontare il
dolore…non è affatto ovvia e normale come appare, ma ci è stata imposta dalle potenti industrie
farmaceutiche che, manipolando accuratamente l’informazione di massa hanno progressivamente
accreditato l’idea che medicina e benessere siano i termini di una stessa equazione (Gallo 1998).
Tra le sostanze legali basterà citare l’alcool, il tabacco, il caffe, gli ansiolitici, e gli antidepressivi.In
Italia ogni anno muoiono 90 mila persone per tabagismo e altre 20.000 per alcolismo (fonte Silvio
Garattini, direttore Istituto Mario Negri Milano)…. Nel 1997 in Italia sono state vendute 62 milioni
di confezioni di ansiolitici. I legami molto stretti tra sport intenso, doping e metadone hanno portato
recentemente a considerare il fatto che molti ex atleti sono diventati eroinomani. Tra le sostanze
illegali un rilievo particolare vanno assumendo le cosiddette “droghe sintetiche” ed in particolare
l’ecstasy….I consumatori di droghe di sintesi –circa 400 mila persone- sono nella maggior parte dei
casi, ragazzi normali, di quelli che si incontrano tutti i giorni sull’autobus o sul metro. La diffusione
dell’ecstasy,…. trova un terreno fertile dove esiste una mentalità già socialmente predisposta a curare tutto con la chimica (Gallo 1998)….Per concludere. dirò allora che la ricerca di sostanze
chimiche per modificare lo stato di coscienza con lo scopo di rendersi momentaneamente assenti al
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malessere della normalità risponde ad un modello culturale ufficiale della società occidentale, ad
una ideologia adattativa, quella terapeutica, che tende a sostituire altre ideologie adattative di segno religioso (differimento metastorico del benessere) o politico (differimento ad un tempo futuro), con la suggestione del raggiungimento, qui ed ora, di uno stato di grazia.” IDIS — Istituto per la Dottrina e l’Informazione Sociale APPENDICE PREZZI DEGLI STUPEFACENTI DI SINTESI ALL’INGROSSO E AL DETTAGLIO IN ITALIA (riportato in 4. pag. 20)
“Il traffico di droghe sintetiche genera profitti oscillanti tra il 700 ed il 1000 per cento, con costi di produzione ed aggiuntivi limitati e rischi piuttosto contenuti per la facilità di trasporto, anche a causa dell’impossibilità tecnica di impiego delle unità cinofile per la repressione del traffico alle frontiere.” (In 4. pag. 22)
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1. Fabrizia Bragozzi - GENERAZIONE IN ECSTASY – Edizione Gruppo Abele
2. Maria Novella De Luca - LE TRIBU’ DELL’ECSTASY – Edizioni Theoria
3. Carlo Antonelli, Fabio De Luca - DISCOINFERNO – Ritmi Theoria
4. Ministero dell’Interno - Direzione Centrale Per i Servizi Antidroga - LE DROGHE
SINTETICHE produzione – traffico azione repressiva – Ottobre 1998.
5. V. Ampolo – G. Zappatore - MUSICA DROGA & TRANSE – Sensibili alle foglie - Giugno
http://www.lightwatcher.com/culturejam/anthrax_timeline.htmlThe Anthrax-911 Connection TimelineJune 9, 2002 - source: DNA.orghttp://www.rense.com / http://www.ourDNA.orgFort Detrick starts their missions. They include biomedical research and development, medical material management andglobal telecommunicationsThe US produced and stockpiled weapons containing anthrax prior to the Biological Weap
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